LA CHIESA DI SAN VALENTINO DI TERNI

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san valentino terni14 febbraio, festa di San Valentino, degli innamorati e di qualsiasi forma di amore.

Dall’alto della facciata sobria ed elegante della basilica omonima, San Valentino, primo vescovo di Terni, vigila solenne sulla città natale, insieme a Sant’Anastasio.

Sono molte le leggende nate attorno alla figura del santo dell’amore. Una di esse racconta che San Valentino aveva l’abitudine di offrire alle fanciulle e ai giovani che passavano a fargli vista, un fiore del suo giardino. Tra due di questi nacque l’amore, consacrato poi dal santo vescovo con il matrimonio. La loro unione fu talmente salda e serena che molte altre coppie richiedevano la benedizione del vescovo. Secondo un’altra versione il santo riappacificò i due giovani dopo un litigio. San Valentino Terni

Un’altra leggenda racconta che egli coltivasse un proprio giardino dove i fanciulli potessero ritrovarsi e che egli, prima di sera, usasse congedarli con il dono di un fiore a ciascuno con preghiera di recarlo alle mamme quale segno di affetto, di unità familiare e di rispetto. Alcuni studiosi ricollegano a questa vicenda la consuetudine di scambiare regali ogni 14 febbraio con le persone amate.

Si narra ancora della storia d’amore di una fanciulla cristiana di nome Serapia  nei confronti di un pagano di nome Sabino. Quando i due riuscirono a superare le resistenze dei genitori, la ragazza si ammalò gravementre. Al capezzale accorse anche Valentino che esaudì la preghiera di Sabino desideroso di restare per sempre con lei, facendoli addormentare insieme per l’eternità.

San Valentino TerniSecondo alcune fonti poi tre nobili ateniesi, Procolo, Efebo e Apollonio, studiosi di lingua greca, giungono a Roma per dedicarsi allo studio della retorica latina presso il maestro Cratone, il cui unico figlio Cheremone si trova affetto da una incurabile infermità fisica, forse l’epilessia. Cratone, venuto a sapere delle guarigione di un certo Valentino di Terni, lo invita a Roma e il santo vescovo, vegliando sul malato una notte intera, opera il miracolo della guarigione su Cheremone, che deciderà di seguire Valentino insieme ai tre ateniesi.

Questi avvenimenti irritano i pagani che incitano il prefetto romano Placido Furio a decretare la decapitazione di Valentino. Così, durante la persecuzione dell’imperatore Aureliano fu catturato e decapitato a Roma, sulla via Flaminia che collegava l’impero a Terni, il 14 febbraio del 273. Di lì a poco anche Procolo, Efebo e Apollonio saranno condannati alla pena capitale

Sopra la tomba del martire fu costruito un primo edificio nel IV secolo, presso un’antica necropoli paleocristiana. Distrutto nel VI secolo  dai Goti fu poi ricostruito nel secolo successivo. La gestione viene affidata ai Benedettini, fino al XII secolo. San Valentino Terni

Nel 742 la Basilica fu teatro dello storico incontro tra il re longobardo Liutprando e papa Zaccaria. Il luogo d’incontro fu scelto dal sovrano dei Longobardi proprio per la presenza della salma del santo che si diceva avesse proprietà taumaturgiche. In quell’incontro Liutprando donò alla Chiesa di Roma diverse città, tra le quali Sutri, in provincia di Viterbo.

Nel 1603 sotto il pontificato di Paolo V vennero iniziate con successo le ricerche delle reliquie del santo, che si ritenevano essere nascoste proprio sotto l’altare e si decide di edificare una nuova chiesa, la terza basilica, affidata ai  Padri Carmelitani che,  dopo alterne vicende, tengono ancora oggi la custodia. La nuova basilica fu ultimata nel 1618 quando vi furono traslati i resti del corpo del santo ospitati nel frattempo nella cattedrale di Terni.

San ValentinoTerniNel 1693, dopo una nuova ricognizione, le reliquie del santo (parte del cranio, mascella con pochi denti, ossa ed altre parti del corpo) vennero collocate in una statua argentea supina, posta in una’artistica arca di bronzo sotto l’altare maggiore in marmo. Sopra l’altare un dipinto mostra San Valentino che invoca su Terni la protezione della Madonna, opera di pregevole fattura di frate Luca, carmelitano e pittore di scuola fiamminga.

Nella cripta si osserva la cassa marmorea che racchiuse le ceneri dei corpi dei santi martiri Procolo, Efebo e Apollonio. Dalla cripta si accede al Museo (allestito negli anni 1971-72) dove è possibile vedere parte della struttura muraria della primitiva chiesa e in cui si conservano vari reperti venuti alla luce nei vari scavi

San Valentino TerniVenerato in tutto il mondo, il suo culto giunge anche nella chiesa orientale. Molti gli edifici religiosi al di fuori di Terni che portano il suo nome. Tante le richieste di grazie e preghiere che arrivano al santuario da tutto il mondo e che vengono deposte sull’altare del Coro.

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