guida turistica cascata delle marmore

VISITARE LA CASCATA DELLE MARMORE

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Se decidi di visitare la Cascata delle Marmore puoi leggere questa breve descrizione per conoscerne la storia e sapere quali percorsi puoi effettuare. Io, che vado spesso per lavoro, non mi stanco mai di emozionarmi di fronte ad una forza così grandiosa…

cascata delle marmore

La Cascata delle Marmore (est di Terni, 7 km dalla città), spettacolare massa d’acqua spumeggiante, con i suoi 165 metri  è la più alta d’Europa e tra le più alte del mondo. Si colloca nella Valle del Nera, territorio ricco di valori ambientali e paesaggistici. Le acque del fiume Velino (che nasce presso Cittareale, provincia di Rieti), dopo un percorso di circa 90 km precipitano dall’altopiano delle Marmore fino alla sottostante valle del Nera (il fiume Nera nasce nell’ambito dei Monti Sibillini e sfocia nel Tevere), compiendo tre salti, il primo dei quali misura 80 mt.

guida turistica cascata marmore

 La Cascata è prodotto della natura e opera dell’uomo. Infatti già il console romano Manlio Curio Dentato, per bonificare le paludi della piana reatina dagli acquitrini, progettò lo scavo di un emissario (Cavo Curiano, punto in cui si trova la principale cascata) per incanalare le acque stagnanti della palude. A metà Cinquecento, papa Paolo III Farnese commissionava ad Antonio da Sangallo il Giovane, lo scavo del cosiddetto Canale Paolino; mentre a fine Settecento Andrea Vici, per incarico di papa Pio VI, devierà diagonalmente una parte dell’ultimo salto (Taglio Diagonale), dando alla Cascata l’aspetto attuale.In tempi recenti diverse sono state le deviazioni realizzate per alimentare gli impianti idroelettrici. Proprio per questo motivo si può vedere la Cascata delle Marmore solo in orari prestabiliti.

cascata delle marmore

Si può decidere di ammirare la Cascata da due punti di osservazione: Belvedere Inferiore e Belvedere Superiore. Sicuramente il Belvedere Inferiore è il più classico dei punti panoramici e quello che permette di osservare la Cascata nella sua completezza, in posizione frontale e in una visione spettacolare.

loretta scarino

Decantata da poeti e pittori e dai viaggiatori del Grand Tour, la Cascata è stata resa celebre dall’ode del noto poeta inglese settecentesco George Byron dove la definisce: “orribilmente bella”, a sottolineare il fragore delle acque e l’energia che sprigiona, assieme a tanta bellezza e fascino.

Il termine Marmore deriva dal latino marmor, che significa pietra, per indicare le cave di pietra sponga (travertino) qui presenti perché depositata in grande quantità sull’altopiano dal fiume Velino.

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La Cascata ha dato vita a miti e leggende, quasi sempre legate all’amore e anche al patrono di Terni e degli innamorati, San Valentino. E così si narra che il pastorello Velino, mentre pascolava il suo gregge sull’altopiano delle Marmore, vide e si innamorò della bella ninfa Nera che si bagnava nel fiume sottostante. Rifiutando lei il suo amore, il giovale pastore si tuffò dall’alto della rupe per unirsi all’amata, dando così origine alla Cascata. E ancora, secondo un’altra versione, la ninfa dei boschi  Nera, innamorata del pastorello Velino, fu punita per questo dalla dea Giunone che la trasformò in acqua. Velino, dall’alto, credendo che stesse affogando, si gettò dalla rupe per salvarla. Fu così che Giove, vedendo questo grande gesto d’amore, trasformò in acqua il giovane pastorello, che si unì in questo modo per sempre all’amata. Ma si racconta anche di San Valentino, che intervenne per dimostrare la purezza di Nerina, messa in dubbio dal futuro sposo, percuotendo col suo bastone pastorale la rupe delle Marmore e facendo scaturire il cosiddetto velo della sposa, candido getto d’acqua ancora oggi visibile.

balcone degli innamorati

E a proposito di prove e di amore, tra i vari sentieri del Parco della Cascata, percorribili per godere dello spettacolo da vari punti di osservazione, il sentiero numero 1 (l’unico che consente il collegamento del Belvedere inferiore al Superiore) permette di raggiungere il Balcone degli Innamorati, dopo aver attraversato un tunnel di 50 metri. Il Balcone è un piccolo terrazzo aperto proprio di fronte al primo salto della Cascata. Solo chi è davvero innamorato potrà sporgersi dal Balcone, per entrare a diretto contatto con la cascata, bagnarsi e dare la propria prova d’amore all’amato o all’amata! Per me qualcuno lo ha fatto!

PERCORSO N. 1: 800 mt, difficoltà media, 40 minuti circa. Collega il Belvedere Inferiore con il Belvedere Superiore

PERCORSO N. 2: 300 mt, difficoltà facile, 20 minuti circa. Permette di arrivare a diretto contatto con la Cascata e giungere al secondo salto.

PERCORSO N. 3: 150 mt, difficoltà facile, 15 minuti circa. Permette di vedere il punto di confluenza tra il Velino e il Nera.

PERCORSO N. 4: 500 mt circa, difficoltà medio-facile. Ideale per ammirare la Cascata nella sua interezza, dal versante meridionale del monte Pennarossa, di fronte all’altopiano.

PERCORSO N. 5: 1 km circa, difficoltà facile, 30 minuti circa. Si ammira il panorama sulla Valle del Nera.

Per visitare la Cascata delle Marmore con una Guida Turistica o per informazioni puoi CONTATTARMI !!!

GITA A SPOLETO E CASCATA DELLE MARMORE CON IL “CENTRO DELLE CULTURE E DELLE GENERAZIONI” DI ROMA

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E’ un bel martedì di giugno e con Giorgio, presidente del CSA (Casa delle Culture e delle Generazioni di Roma), ci incontriamo per una giornata da trascorrere tra Spoleto e la Cascata delle Marmore.

spoleto rocca albornoz

Spoleto, affascinante città romana, medievale e ottocentesca della Valle umbra meridionale, si apprezza in tutta la sua bellezza dall’alto del colle S. Elia, dove si arriva con un lungo tratto di scale mobili. Nella parte della città sono concentrati i monumenti più importanti: la Rocca Albornoz (1359), poderosa fortificazione oggi Museo nazionale del Ducato; il Ponte delle Torri, gigante in calcare costruito come acquedotto (XII secolo) per convogliare le acque nella parte alta di Spoleto e alla Rocca; affascinante la vista sul Monteluco, luogo sacro con suggestivi belvedere e piccole grotte di mistica atmosfera, dove oggi sorge il Santuario di Monteluco, costruito su un primitivo insediamento francescano e dove secondo la leggenda San Francesco fece sgorgare un pozzo d’acqua freschissima.

rocca albornoz spoleto

Con una breve camminata si scende a Piazza del Duomo, dove la via dell’Arringo conduce alla straordinaria vista sulla facciata della Cattedrale. Iniziato sul finire del XII secolo e profondamente modificato al suo interno nel XVII secolo, il Duomo presenta all’esterno la grande rosa centrale e il maestoso mosaico bizantineggiante del 1207. All’interno interessanti opere: la Cappella Eroli con affreschi del Pinturicchio, la Croce di Alberto Sozio (1187), la Santissima Icona (Madonna donata dal Barbarossa nel 1185 alla città di Spoleto per riconciliarsi con essa dopo la distruzione avvenuta nel 1155), gli affreschi del presbiterio di Filippo Lippi con le Scene di Vita della Madonna (1467-69).

duomo spoleto

La passeggiata prosegue verso l’Arco di Druso (23 d.C.), prova del passato romano, costruito nei pressi del foro romano e a fianco di un tempio del I secolo d.C., composto da una cella e da un pronao con quattro colonne sulla fronte.

loretta scarino

Un pranzo a base dei piatti locali nel centro di Spoleto è quello che ci vuole per riposare ed apprezzare le specialità della tradizione.

spoleto

SI prosegue così verso la Cascata delle Marmore, la più grande in Europa con i suoi tre salti e i suoi 165 metri di altezza. Sono le 16 e riusciamo ad assistere proprio all’apertura delle acque. Piove anche un pò, ma temerari affrontiamo il percorso n. 2 che permette di arrivare al secondo salto e vedere la cascata in tutta la sua energia.

cascata marmore

Soddisfatti di tanta bellezza decidiamo che è ora di rientrare. L’Umbria ancora una volta colpisce per il fascino dei suoi borghi, per gli spettacoli della natura e per il paesaggio incontaminato. A presto!

piazzale byron