ORVIETO: NON SOLO DUOMO

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rupe orvietoUna visita ad Orvieto troppo spesso si esaurisce col recarsi al Duomo (la cui maestosa facciata potrebbe avere tutto il senso del viaggio), al pozzo di San Patrizio, con un salto a Piazza del Popolo per ammirare il Palazzo omonimo e concludersi con l’arrivo a Piazza della Repubblica per uno sguardo al Palazzo del Comune e magari una visita alla chiesa di S. Andrea. s. giovenale

Anche chi va e torna ad Orvieto più volte, non sa che oltre il tradizionale cerchio, il classico giro, c’è tutta un’altra parte affascinante della città: parliamo di uno dei rioni più caratteristici, di quell’area opposta a piazzale Cahen e che si conclude con l’uscita da Porta Maggiore ( il più antico ingresso, di epoca etrusco-romana), sullo strapiombo di tufo; quella zona dove più si respira medioevo vissuto, lontano dal flusso più turistico e noto ma non per questo meno interessante dal punto di vista sia architettonico che artistico.

mochi annunciazioneLa spina del quartiere è Via della Cava, probabile tratto del decumano, che insieme alle vie laterali, intersecate da stretti vicoli, presentano molti edifici due-trecenteschi in tufo o in basalto, con porte e finestre ogivali o a tutto sesto con interessanti scorci prospettici.

Si arriva a Piazza San Giovenale, di fronte agli spalti della rupe, per godere un ampio panorama. La chiesa di San Giovenale (attualmente in restauro), tra i più importanti edifici religiosi della città, risale al VII/VIII secolo; mentre l’attuale edificio, ricostruito intorno all’anno Mille, è più volte rimaneggiato nei secoli fino ad un restauro che l’ha riportato alle forme primitive e che ha riscoperto  notevoli affreschi di pregevole fattura che vanno a formare una sorta di museo della pittura orvietana del Duecento e Trecento. POZZO CAVA

Nelle immediate vicinanze è la ex chiesa di S. Agostino, di stile gotico, costruita dai frati Agostiniani, che mantiene ancora intatti alcuni affreschi della vita del santo titolare ed oggi sede distaccata del Museo per le esposizioni temporanee delle collezioni del Museo dell’Opera del Duomo. Vi è esposto il complesso scultoreo delle dodici monumentali statue degli Apostoli e Santi protettori, realizzato tra fine XVI e inizi XVII da vari artisti manieristi e lo splendido gruppo dell’Annunciazione (1603-1608) di Francesco Mochi.

san giovanni orvietoSu via della Cava è presente l’ingresso ad un grandioso sito archeologico, detto Pozzo della Cava, con enormi sotterranei e decine di grotte, cunicoli e pozzetti etruschi.

Risalendo il bordo della rupe verso sud ovest, dalla parte opposta a San Giovenale, si raggiunge Piazza san Giovanni, con l’omonima chiesa e convento, con chiostro del Cinquecento. 

Proseguendo ancora lungo gli spalti  si arriva a Porta Romana, innalzata per volontà di papa Pio VII nel 1822. Da qui è possibile risalire verso il cuore della città, certi ormai di non aver perso quella parte di Orvieto, la più autentica.

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